INTRODUZIONE AL PANCRAZIO ARES

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LA NOSTRA FILOSOFIA:

Il nostro scopo è di recuperare e ripristinare alcuni aspetti del Pancrazio antico (Pankration) disciplina che veniva praticata nella Grecia e nelle sue colonie italiane nel periodo arcaico e classico.

 

 

Segue una breve introduzione a questo antico modo di combattere a mani nude.

 

Questa arte marziale nasce e si evolve nell’antica Grecia, raggiungendo una grande varieta’ di tecniche, diffondendosi in seguito all’espansione dell’impero di Alessandro Magno in India. Taluni ipotizzano addirittura abbia influenzato lo sviluppo di discipline quali Kung Fu e Muay Thai in estremo oriente.

 

A differenza della lotta (Pale - Hortepale) e del pugilato (Pyxmachia), il pancrazio e’ stato introdotto molto tardi nelle olimpiadi antiche probabilmente a causa della sua complessità. Si tratta infatti di una forma di combattimento a mani nude, privo di colpi proibiti, senza limiti di tempo ne’ categorie di peso. Veniva praticato in presenza di un arbitro che, munito di un ramoscello di ulivo, poteva bloccare l’azione: nel caso si contravvenisse alle regole oppure nel caso che uno dei due atleti, svantaggiato, decidesse di arrendersi. Le conquiste romane concorsero alla sua diffusione, ma con la cessazione dei giochi venne progressivamente abbandonato, tanto che nel medioevo non vi sono documenti che lo riguardino. Di fatto in questa epoca viene largamente praticato uno stile di lotta in piedi che differisce sostanzialmente dalla precedente tradizione gymno-gladiatoria.

 

Di conseguenza il recupero del pancrazio e’ possibile esclusivamente con lo studio di reperti artistici che, peraltro, risultano di difficile interpretazione: le scene immortalate infatti, per ovvie esigenze grafiche, non sono esaustive e ritraggono solamente situazioni statiche di azioni particolarmente suggestive.

 

 

 

 

Trattati sul pancrazio:

LINEE GUIDA

GUARDIA PROBOLE

PIGMACHIA

FOTO

 

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